lunes, 15 de enero de 2007

Diversità

QUESTE NON SONO TUTTE. di Bruno Munari Da molti anni, architetti e designers di tutto il mondo (anche io ne ho progettate due o tre) hanno progettato migliaia di modelli di sedie e poltrone, tutti diversi e tutti inventati, ma pare che il problema non sia ancora completamente risolto poiché ancora oggi architetti e designers continuano a progettare sedie e poltrone come se fino ad oggi fosse stato sbagliato tutto. Da un inchiesta molto rigorosa sui gusti del pubblico è risultato che sedie e poltrone debbono avere questi requisiti: essere comode, ricche, lussuose e rustiche, capricciose, rigidamente tecniche e funzionali, larghe, strette, alte e basse, soffici e dure, elastiche, eleganti, rigide, poco ingombranti, vistose, a buon mercato, al giusto prezzo, carissime in modo evidente (per ragioni sociali), fatte con un solo materiale, con più materiali, con materiali nobili, grezzi, raffinati, rustici. Ecco. In modo da poterle usare per casa e per campagna, da soggiorno, da ufficio, da anticamera, da sala d’aspetto della stazione di Milano, da gioco, da giardino, da pranzo, da mare da montagna (tutta diversa), da corsa, bassissime con la spalliera altissima o altissime senza spalliera (per il bar),da boutique, da tram, da chiesa, da viaggio. Come quella della nonna, come quella della zia, come quella dei Bernardinelletti, come quelle dei Pasqualini disegnate da Pasqualotto, come quelle dell’aeroporto, come quelle del Derby Club. E dato che si possono fare, di legno lavorato, curvato, stampato, incastrato, plastificato, trafilato, avvitato, incollato, montato a secco, sabbiato, tinto, verniciato, verniciato lucido, opaco, semilucido, (questo vale per tutti i tipi di legno dal pioppo all’ebano macassar). Oppure di ferro saldato, piegato, brunito, smaltato, cromato, nichelato, stampato, gommato, calamitato, ottonato, ramato. Profilato, tubolare, sezione quadrata o rettangolare, a “U”, a “T”, a”E”, a “WXZ”. Oppure di alluminio anodizzato, colorato, naturale, sabbiato, stampato, tornito in lastra, forato, rivestito, plastificato, anilinizzato, fuso. Pio c’è l’ottone, la ghisa, lo smidollino curvato, la malacca, i vimini, le corna di cervo, i denti di elefante. Con tutti questi materiali un buon designer vi può fare una sedia o una poltrona smontabile, pieghevole, girevole, fissa, con rotelle, trasformabile, abbassabile a alzabile, inclinabile, dondolabile, a più usi. Imbottita, rivestita di stoffa, di pelliccia, di stoffa, di cuoio naturale o tinto, di vinilup, di sevenup, di lax e di tex, di plus, di velluto, di vellutine, di cotone, di paglia, ti travertino, di nailon di orlon, di filon, di cordon, di burlon. Mi telefona in questo momento una rivista di arredamento e novità che vuole una sedia nuova da pubblicare nel prossimo numero. <> Mi ricordo che da piccolo su “Confidenze”, giornale per donne che compra mia mamma, c’era un gioco: “Trova le differenze”. Ora che sono grande non leggo più Confidenze… ma continuo a cercare le differenze.

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